Bizzozero: la poesia in archivio

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Bizzozero: una poesia, scossa dalla polvere dell’archivio parrocchiale
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La torre sulla piazza di Bizzozero

Grazie alla disponibilità del prof. Renzo Talamona da Bizzozero (VA) e del parroco che regge quella parrocchia, don Nino Origgi, ho consultato i libri sacramentali là conservati. Dalla coperta interna di un registro (un liber defunctorum settecentesco) riporto questo carme, compilato in buona calligrafia da mano successiva:

Il passato non è, ma se lo finge

La cara rimembranza.

 Il futuro non è, ma se lo finge

La credula speranza.

 Il presente sol è, che in un baleno

Passa del nulla in seno.

 Onde la vita è appunto

Una memoria, una speranza, un punto.

 

Francesco Brancia, sant'Evasio, archivio Bizzozero, parrocchia Bizzozero, storia Bizzozero, Dante Gabriel Rossetti, poesia, archiviErroneamente attribuita in varie edizioni a Dante Gabriel Rossetti (1828-1882), questa vanitas risulta pubblicata almeno cinque anni prima della sua nascita. La poesia ricorre infatti a pag. 342 della Antologia Italiana, pubblicata in Parigi da Francesco Brancia presso Giulio Didot Maggiore «tipografo del re». Sotto il titolo La vita umana, il carme è attribuito ad anonimo con lievi variazioni rispetto all’apografo d’archivio:

 Il passato non è, ma se lo pinge

La viva rimembranza.

Il futuro non è, ma se lo finge

La credula speranza.

Il presente sol è, che in un baleno

Passa del nulla in seno.

              Dunque la vita è appunto

    Una memoria, una speranza, un punto.

La prima quartina ha rima alternata (ABAB), incrociata la seconda (CDDC). Primo, terzo, quinto e ottavo verso sono endecasillabi a maiore; settenari i restanti. Nella versione calligrafica, la cara rimembranza si finge il passato che la viva rimembranza si pinge nella versione a stampa: onde abbrevia dunque; ma senza danno alla metrica.

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La poesia trascritta in archivio parrocchiale

Alla trascrizione di Bizzozero la versione di Parigi giunge forse mediata dalle numerose edizioni italiane, perlopiù antologiche o devote, che confermano però la lezione francese. Indizio, questo, che la poesia viene trascritta mentalmente sul registro d’archivio; discostandosi dall’originale per poche sillabe appena.

L’autore materiale dell’appunto fu don Luigi Sordelli, parroco di Bizzozero tra il 1852 e il 1899. Ringrazio della nota Mario Bianchi, Renzo Talamona e Raffaele Coppola.

4 risposte

  1. sei incredibilmente bravo!!!

    • Cristian Bonomi
      Cristian Bonomi

      Grazie Giuseppe! Il tuo giudizio è troppo generoso ma faccio il mio meglio. A presto rileggerci, c.

  2. Grazie Cristian!!