Giuseppe Grisetti e gli ortaggi sullo stemma

postato in: biografia, ricerca | 1
Giuseppe Grisetti (1866-1936), monsignore e prelato domestico di Sua Santità, non faceva vanto di questi titoli: commissionò anzi il proprio ironico stemma coronato di ortaggi mentre costruiva cose grande con umile mano. Restaurò tra l’altro la parrocchia di Trezzo, ricostruendone il campanile su progetto di Gaetano Moretti.
Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti
Don Giuseppe Grisetti con l’ombrello da sole vicino al nuovo campanile di Trezzo

A Milano in Porta Ticinese Vincenzo Grisetti e Flora Borghi decisero di battezzare «Giuseppe» il figlio nato nel 1866. Frequentando l’oratorio «San Carlo», Giuseppe scoprì presto di volere il «don» davanti a quel nome. Entrò in seminario con tale fermezza che, a ventidue anni, già ne usciva sacerdote verso il primo incarico pastorale.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti
Don Carlo Rizzi

Giuseppe Grisetti fu uno dei tre coadiutori attorno al prevosto di Trezzo don Carlo Rizzi (parroco dal 1887), con cui risolse di costruire l’oratorio trezzese «Villa Quiete» sulle terre donate dalla famiglia Medici sulla via che ancora porta quel cognome ma impegnando finanziariamente del proprio. L’edificio gli era anzi intestato. Istituì una «vincita» per chi rendesse educativo il gioco e chiamò molti ragazzi sul palco, inscenando rappresentazioni teatrali cui assisteva prontamente dalla buca del suggeritore.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti
Il primo regolamento di “Villa Quiete”

Nel 1898 Giuseppe Grisetti aprì il sipario sull’operetta «La Libertà», satireggiando il figlio del sindaco anticlericale che se ne vendicò serrando l’oratorio per sei mesi. Dal pulpito, Grisetti amava citare di Giovanni Papini la «Storia di Cristo» e i «Promessi Sposi» del Manzoni, che teneva sul comodino.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti
Mons. Giuseppe Grisetti

Intervenne quando minacciava di rovinare la torre campanaria i cui rintocchi Renzo Tramaglino s’immagina di sentire, attraversando l’Adda. Innalzato in tre riprese senza irrobustirne la radice, il campanile era troppo incerto su quelle fondamente per essere restaurato (come inizialmente previsto) e venne abbattuto nel febbraio 1907.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti

Don Giuseppe Grisetti affidò definitivamente di erigerne uno nuovo all’amico Gaetano Moretti che, negli anni successivi, diresse il restauro dell’intera parrocchia con Ambrogio Annoni.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, ambrogio annoni, campanile di venezia, campanile san marco, crollo san marco, crollo campanile venezia, cimitero crespi d’adda, crespi d’adda, villaggio operaio crespi, campo santo crespi, parrocchia trezzo, prepositurale trezzo sull’adda, campanile trezzo, campanile trezzo sull’adda, centrale taccani, centrale idroelettrica trezzo, adda, centrali idroelettriche adda, enel trezzo
21 febbraio 1914, la benedizione dei nuovi bronzi issati sulla torre campanaria di Trezzo

Energico e diplomatico, Grisetti incoraggiò i Trezzesi a cedere anche le uova del venerdì per pagare le 12 campane issate sulla torre nel 1914. Pioveva, quel giorno.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti
Lo stemma personale di don Giuseppe

Don Giuseppe Grisetti istallò la prima linea telefonica, in canonica, per aggiornare il popolo sulle notizie dal fronte durante la Grande Guerra. Puntuale giocatore di bocce, coronò di carote e cipolle il suo ironico stemma, che scandiva come fosse una lingua morta il dialetto dell’ultima sentenza nella «Storia dell’Asino»: «Apret End Dekont Entat Uttal Agent-Sek Rep Adef Adigas Enzacavann Yent»; nel tentativo di accontentare tutti, si crepa di fatica senza cavare alcun vantaggio. Così sentenzia il racconto dei due contadini, padre e figlio, che si affannano compiacere la gente incontrata lungo il cammino: prima mettendo il figlio in sella all’asino, poi il padre, entrambi infine prima di portare loro la bestia in spalle per ossequiare le osservazioni del popolo anonimo. Nell’ultima scena, l’asino viene liberato. Raglio d’asino non arriva in cielo.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti, Storia dell'Asino, Giuseppe Grisetti, Sandro Mezzanotti, Portico, Vittorio Riva, Trezzo sull'Adda, Patti Lateranensi, Pietro Gasparri, Benito Mussolini, Fascismo, Patti Lateranensi
Bozzetto dell’Albertazzi per l’affresco sul lato Est del teatro “Il Portico”

Grisetti ebbe tanto cara questa favola da ritrarla persino sul sagrato parrocchiale:forse prendendo ispirazione dal santuario della “Madonna del Bosco” (Imbersago, Lc) che la propone sotto il portico dei pellegrini. Grisetti sembra rispondesse con questo racconto a quanti condannavano il suo operato, apostrofandolo «sacc d’oss» in riferimento alla costituzione assottigliata dal cancro allo stomaco.

Giuseppe grisetti, gaetano moretti, prelato domestico di sua santità, mons. Grisetti, ambrogio annoni, parrocchia trezzo, trezzo sull’adda, milano, Vincenzo Grisetti, Flora Borghi, porta ticinese, oratorio san carlo milano, il portico, giovanni papini, storia di cristo, cooperativa cattolica, don carlo rizzi, don giuseppe grisetti, Storia dell'Asino, Giuseppe Grisetti, Sandro Mezzanotti, Portico, Vittorio Riva, Trezzo sull'Adda, Patti Lateranensi, Pietro Gasparri, Benito Mussolini, Fascismo, Patti Lateranensi
Dettaglio dell’affresco eseguito al Portico da Archimede Albertazzi

Giuseppe Grisetti inaugurò il teatro parrocchiale «Conciliazione» (poi «Il Portico») e la cooperativa cattolica, scampandola alle razzie fasciste. Divenne prevosto, monsignore, cavaliere, prelato domestico di Sua Santità senza smettere quella misura tutta trezzese. E trezzese morì nel 1936.

Una risposta

  1. […] il primo contatto del maestro con la valle dell’Adda, poi frequentata su invito di mons. Giuseppe Grisetti. Cattedrali laiche e devote: idroelettricità, ciminiere e torri campanarie alte come […]