Epidemie e medici: macabro trezzese
Peste e colera, clinici e devozioni lungo l’Adda. Quando la scienza ancora tremava alla parola “epidemie”. Dal capezzale dei nobili alle epidemie di popolo. Giovannolo da Trezzo si chiamava il medico che, nel 1383, Bernabò Visconti inviò a Mantova perché … Continua
Lo stagnino in fuga d’amore e Perego l’ingegnere
Il caso Perego: stoviglie e fughe d’amore. Uno stagnino giunge dalla Germania a Trezzo, nel 1910, portando con sé una donna in fuga dalle violenze del marito. Troveranno lavoro e comprensione? ILVERSGEHOFEN-TREZZO: SOLA ANDATA Lo stagnino Adamo Wertmüller giunse a … Continua
Genealogia Colombo “Cantum”, tra Oceano e fiume
Genealogia Colombo. Rabbia, Invidia, Soddisfazione: le tre cascine costruite dalla famiglia “Cantum” dopo i viaggi in America. La discendenza di un casato d’acqua, tra fiume e Oceano. Perito edile, presidente dell’associazione «Reduci e Combattenti», Gaetano della genealogia Colombo «Cantum» (1922-2010) allestì una … Continua
Gaetano Colombo, combattente gentiluomo
Perito edile dalla Lombardia in Argentina, presidente della Combattenti e Reduci locale, Gaetano Colombo scrisse un inedito diario di prigionia. Una di quelle persone da cui si impara, senza che ti vogliano insegnare. «Dov’è l’uomo? – mi disse Gaetano Colombo nell’ultima … Continua
Soprannomi dialettali di famiglie lombarde (2)
Soprannomi dialettali di famiglie lombarde. Segrete anagrafi, battesimi d’osteria a cui gli antenati si voltavano chiamati nel locale vernacolo: nomignoli sorridenti, che insistono specie per distinguere clan diversi nei cognomi più diffusi. Il dialettale battesimo delle famiglie lombarde. Ad ispirare … Continua
Soprannomi dialettali di famiglie lombarde (1)
Soprannomi dialettali di famiglie lombarde. Segrete anagrafi, battesimi d’osteria a cui gli antenati si voltavano chiamati nel locale vernacolo: nomignoli sorridenti, che insistono specie per distinguere clan diversi nei cognomi più diffusi. Alcuni Cereda sono censiti «Pestacrésta» perché un loro … Continua
Villa Bianchi, tra nobili, monache ed eroi
Villa Bianchi, nobile villeggiatura vittima della speculazione edilizia Bianchi, Galbiati, Daccò. Questi i cognomi che, in tre secoli, si succedettero alla proprietà dell’unica villa gentilizia col cortile aperto su una strada cittadina: via Fiume, già via Brianza. Percorrendola, il caseggiato … Continua
Villa Gargantino sulla Valverde trezzese
Villa Gargantino, la casa di guardia al castello Villa Gargantino nel 1976 Il restauro che scosta i secoli come ragnatele. Accucciato di guardia al castello, l’edificio che il ‘700 trasformò in villa Gargantino gira la clessidra per riportare Trezzo in … Continua
I Patti Lateranensi affrescati al “Portico” trezzese
Al salone parrocchiale “Portico”, due dimenticati affreschi: i Patti Lateranensi e la chiamata di Cristo ai mietitori; moventi politici al confronto con quelli mistici. Pennellate sgargianti e dimenticate. Negli anni Trenta il cantiere del «Portico», cineteatro parrocchiale oggi sala polifunzionale, … Continua
Giuseppe Baghetti, l’artista artigiano
Intervista a Giuseppe Baghetti, artista della Valverde trezzese che preferisce chiamarsi “artigiano”. Al settantottenne Giuseppe Baghetti, tra gli «Artisti Trezzesi» dal 1976 al 2010, piacerebbe il dono dell’invisibilità. Rifinisce silenziosamente versi, dialettali o in italiano (riediti con «Sono solo emozioni», … Continua
Villa Gina: la casa del medico di Napoleone
Villa Gina è la casa alta sulla riva di Concesa: fu presidio fortificato, villeggiatura nobile del casato Bassi ma soprattutto proprietà di Pietro Moscati, l’archiatra di Napoleone Bonaparte Don Giacomo Bianchi, parroco di Concesa fino al 1838, censisce il suo … Continua
Concesa non è un’escrescenza di Trezzo
La storia di Concesa, casa fortificata e borgo agricolo tra vigne e acque miracolose: non solo la frazione del comune trezzese Concesa non è un’escrescenza di Trezzo. Benché si avviti sulla piccola piazza, il paesello vanta una storia più remota … Continua
Medicina contadina: curare in dialetto
Demoiatrica: la medicina contadina che somministrava in dialetto le cure di un sapere dimenticato. La lingua delle guaritrici. A Trezzo molte Donne del Segno cedevano i loro soprannomi alle eredi: perlopiù le figlie, che venivano così confuse con le madri … Continua