Lo stagnino in fuga d’amore e Perego l’ingegnere

Il caso Perego: stoviglie e fughe d’amore. Uno stagnino giunge dalla Germania a Trezzo, nel 1910, portando con sé una donna in fuga dalle violenze del marito. Troveranno lavoro e comprensione? ILVERSGEHOFEN-TREZZO: SOLA ANDATA Lo stagnino Adamo Wertmüller giunse a … Continua

Villa Bianchi, tra nobili, monache ed eroi

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Villa Bianchi, nobile villeggiatura vittima della speculazione edilizia Bianchi, Galbiati, Daccò. Questi i cognomi che, in tre secoli, si succedettero alla proprietà dell’unica villa gentilizia col cortile aperto su una strada cittadina: via Fiume, già via Brianza. Percorrendola, il caseggiato … Continua

Villa Gargantino sulla Valverde trezzese

Villa Gargantino, la casa accucciata di guardia al castello Il restauro che scosta i secoli come ragnatele. Accucciato di guardia al castello, l’edificio che il ‘700 trasformò in villa Gargantino gira la clessidra per riportare Trezzo in pieno Medioevo. A … Continua

Giuseppe Baghetti, l’artista artigiano

Intervista a Giuseppe Baghetti, artista della Valverde trezzese che preferisce chiamarsi “artigiano”. Al settantottenne Giuseppe Baghetti, tra gli «Artisti Trezzesi» dal 1976 al 2010, piacerebbe il dono dell’invisibilità. Rifinisce silenziosamente versi, dialettali o in italiano (riediti con «Sono solo emozioni», … Continua

I gelsi di Lodovico il Moro

Insieme ai vigneti, i gelsi sono il colore di cui più il panorama lombardo ha sofferto la perdita: le piante di Lodovico il Moro, risorse, simboli e unità di misura. Nelle superstiti boscaglie fuori Trezzo se ne conta ancora qualcuno. Ma … Continua

La storia della oreficeria in un negozio centenario

Da Milano a Trezzo, la famiglia Balzarini importa nel 1887 l’arte degli ori e delle lancette: raggiere, ex-voto d’argento, vere nuziali, tecniche e storia della oreficeria lungo il secolo dell’attività che chiuse a cento puntuali anni dall’apertura. L’orologiaio usciva su una … Continua

Aberardo Cortiana, scuola di dialetto lombardo

Civica benemerenza alla memoria nel 2013, Aberardo Cortiana tenne scuola di dialetto lombardo, lo disciplinò in grammatica scritta, innalzò il vernacolo alla perfezione della metrica classica e versò persino l’Antico Testamento in filastrocche dialettali. Battuta pronta dietro agli occhiali scuri. … Continua

Cucina lombarda: l’osteria che profumava via Ermigli

L’osteria trezzese «Due Merli» che, sulla via Ermigli, apparecchiò la tradizione per oltre un secolo: il gesto deciso e preciso di Gemma, che preparava da sarta la cucina lombarda La cucina lombarda che profumava il rione Valverde. Longeva in via Ermigli 1 fu … Continua

Angelo Minelli, il dialetto a stampa

Tra computer e calamaio, è ormai un anacronismo parlare o scrivere in dialetto lombardo? La risposta in un foglio, «Balverda», pubblicato per vent’anni dal trezzese Angelo Minelli. Frenava le ruote sottili della sua bicicletta, metteva via quel sorriso da Fernadel … Continua

Costanza Bassi e i cioccolatini del Manzoni

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I versi di Luigi Medici restituiscono una visita del 1942 allo studio di Costanza Bassi, nobildonna milanese che tiene villeggiatura a Trezzo: la teologia del cammelliere e le bozze di Manzoni. Non è facile portare il nome di una virtù. … Continua

Antonio da Trezzo, “spia” del Duca milanese

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Ambasciatore, segretario, spia? Antonio da Trezzo consuma i suoi giorni a Napoli, dove lo accoglie esule la corte aragonese dopo che il duca Sforza lo ha sospettato di tradimento. In una lettera datata 1469 a Napoli, dov’è oratore per la … Continua

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