Vigne dell’Adda: storia d’acqua e vino

Vigne dell’Adda e gelseti: colori del panorama perduto Il tempo è un pittore. Ha dipinto Trezzo al posto delle querce che ombreggiavano le rive del Lago Trizio, tuffato un tempo nel Lago Gerundo da una cascata di 40 metri: là … Continua

Un museo contadino in casa Sironi

Tarcisio Sironi (1925-2016) conservava  a Trezzo i quotidiani utensili del vivere agricolo in un museo contadino, radunato con gli amici, nel cui ricordo raccontava la quotidiana fatica dei campi. Fu nonno Giacomo Sironi, contadino falegname, a lasciare cascina «Variöla» (in via … Continua

Il vino lombardo lungo l’Adda

Il vino lombardo vendemmiato lungo l’Adda fino all’avvento della fillossera: una perduta pennellata del panorama fluviale. Le uve dell’Adda per un vino lombardo. Perché la sbronza non finisse in rivolta, i Romani proibirono la viticoltura ai Celti. E neppure quelli, … Continua

I gelsi di Lodovico il Moro

Insieme ai vigneti, i gelsi sono il colore di cui più il panorama lombardo ha sofferto la perdita: le piante di Lodovico il Moro, risorse, simboli e unità di misura. Nelle superstiti boscaglie fuori Trezzo se ne conta ancora qualcuno. Ma … Continua

Insulti in dialetto lombardo: più risa che offesa

Elogio del «Barlafus». I sorridenti insulti in dialetto lombardo: battesimi di osteria, ironie che alleviavano le fatiche dei campi, offese complici ma sprezzanti. «Sciurass!» contorce sul viso un disprezzo giacobino per lo sciatto riccone, che l’italiano chiama appena «signorotto». Gli insulti in dialetto … Continua

Aberardo Cortiana, scuola di dialetto lombardo

Civica benemerenza alla memoria nel 2013, Aberardo Cortiana tenne scuola di dialetto lombardo, lo disciplinò in grammatica scritta, innalzò il vernacolo alla perfezione della metrica classica e versò persino l’Antico Testamento in filastrocche dialettali. Battuta pronta dietro agli occhiali scuri. … Continua

Cucina lombarda: l’osteria che profumava via Ermigli

L’osteria trezzese «Due Merli» che, sulla via Ermigli, apparecchiò la tradizione per oltre un secolo: il gesto deciso e preciso di Gemma, che preparava da sarta la cucina lombarda La cucina lombarda che profumava il rione Valverde. Longeva in via Ermigli 1 fu … Continua

Angelo Minelli, il dialetto a stampa

Tra computer e calamaio, è ormai un anacronismo parlare o scrivere in dialetto lombardo? La risposta in un foglio, «Balverda», pubblicato per vent’anni dal trezzese Angelo Minelli. Frenava le ruote sottili della sua bicicletta, metteva via quel sorriso da Fernadel … Continua

Bestiario del dialetto lombardo

Dal bosco al cortile, i selvatici nomi con cui il dialetto lombardo battezza gli animali. Anche Trezzo ha un suo bestiario. Lo popolano gli animali battezzati dal dialetto lombardo, brado e indocile alla scrittura. Non più milanese, ancora non è … Continua

Pesca miracolosa e storie fluenti lungo l’Adda

Dell’Adda, storie correnti del fiume che divideva il Ducato milanese dalla Repubblica Veneta: contrabbando e battute di pesca. Franco Carozzi (1928-2011) ricordava ogni pesca come evangelica lungo l’Adda di Trezzo: descriveva con le ruvide mani fiocine, reti, durlindane e bilance ormai … Continua

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